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FORUM
> Second reading of screening mammograms
increases cancer detection and recall rates. Results in the
Florence screening programme
(aggiornato
il 20/07/05)
Ciatto
S, Ambrogetti D, Bonardi R, Catarzi S, Risso G, Rosselli Del
Turco M, Mantellini P.
Scopo:
verificare l’efficacia della doppia lettura nello screening
mammografico. Materiale e metodi: Studio retrospettivo di
177.631 mammografie sottoposte consecutivamente a doppia lettura
dal 1998 al 2003 nel programma di screening di Firenze, che
ha impiegato 11 radiologi esperti. Il rilievo di anormalità
anche da parte di un solo lettore ha comportato l’approfondimento.
Risultati: il tasso di richiamo è stato del 2.89% per
il primo lettore, del 3.15% per il secondo, e del 3.59% alla
doppia lettura. Di 713 carcinomi totali diagnosticati, 43
sono stati sospettati solo dal secondo lettore (aumento relativo
del tasso di richiamo del 6.4%, assoluto del 0.024%) e avevano
uno stadio inferiore rispetto ai carcinomi diagnosticati dal
primo lettore (pTis-pT1b = 65.7 vs. 52.0%): 41 casi sono stati
rivalutati e classificati, in base al tipo di errore, come
“segni minimi” in 6 casi e come errore di screening
in 35 casi, e in base a BIRADS come R3 in 1 caso, R4a in 20,
R4b in 13 e R4c in 3 casi. Il costo della seconda lettura
è stato di € 2,70 per donna esaminata, o €
11.168,00 per carcinoma aggiuntivo diagnosticato (rispetto
a € 11.585,00 alla prima lettura). Discussione: la seconda
lettura è efficace nel diagnosticare un numero ulteriore
limitato di carcinomi. Lo stadio di tali neoplasie (1/3 oltre
1 cm di diametro) e i risultati della revisione (tasso elevato
di “errori di screening” e di categorie BIRADS
R4b-c) suggeriscono che la seconda lettura identifichi neoplasie
“difficili” di piccole dimensioni, ma anche neoplasie
relativamente avanzate, sfuggiti al primo lettore verosimilmente
per stanchezza o caduta dell’attenzione. La seconda
lettura riduce la specificità dello screening in misura
limitata, e dal momento che il tasso diagnostico aggiuntivo
di carcinomi da parte della seconda lettura risulta avere
un bilancio costi/benefici favorevole, la procedura è
raccomandata nella pratica corrente dello screening.
Ai
soci GISMa:
L’allegata pubblicazione dimostra l’utilità,
ma anche i limiti, della doppia lettura in ambito di screening.
Questo aspetto è stato poco indagato nella nostra Associazione,
e so di programmi che non fanno uso della doppia lettura,
e ce ne sono certamente altri che della doppia lettura hanno
sperimentato i costi, sia quella economici che quelli in termini
di aumento del referral rate. Penso che sarebbe utile aprire
un forum di discussione in tema, per sentire le diverse esperienze,
per verificare l’applicabilità di particolari
modalità correttive (consenso, arbitrato), per censire,
se ci parrà opportuno, la pratica della doppia lettura
nei centri aderenti al GISMa.
Stefano
Ciatto
P.S.
I contributi al forum di discussione vanno inviati a s.ciatto@cspo.it
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